Experiment Instagram: incontriamo Maddalena Serratore

Experiment Instagram” è il nuovo appuntamento quotidiano proposto dalla Compagnia Teatro A sul proprio canale Instagram, ideato dalla regista Valeria Freiberg e curato dalla giornalista Monica Menna. Ogni lunedì alle ore 17 in programma una videointervista ai nostri attori.

La prima a partecipare è stata Maddalena Serratore, classe 1993. Diplomata presso l’Accademia d’Arte del dramma antico “Giusto Monaco” in Siracusa. In merito ai suoi studi ha raccontato in diretta: “L’Accademia mi ha dato fin da subito la possibilità di lanciarmi nel mondo del lavoro. Mi ha insegnato che il teatro è un lavoro collettivo. Ricchezza che ho avuto poi la possibilità di riscoprire e apprezzare all’interno della Compagnia Teatro A. Far parte stabilmente di una compagnia è un valore aggiunto per la carriera di un attore”. Prosegue l’attrice: “Come ci ripete sempre la nostra regista Valeria Freiberg: il lavoro dell’attore è un mestiere vero e proprio e in una compagnia teatrale stabile si cresce professionalmente: si crea un unicum potentissimo rispetto al singolo, un confronto odierno con se stessi, con la regista e con i propri colleghi”.

Tra i progetti a cui ha partecipato Maddalena nell’ultima stagione teatrale si ricordano “Le fiabe della nostra infanzia”, Le prove de “L’Uragano”, de “L’inizio”, “Il rifugio dei teatranti” e “Senza Nome. Verbatim”. In particolare su quest’ultimo progetto, dedicato al tema attuale della diffusione della pandemia da Covid-19, racconta: “Abbiamo parlato con volontari, medici, pediatri, che sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. È stato un focus in soggettiva che ci ha dato la possibilità di staccarci dai dati tecnici ed entrare nell’intimo di coloro che hanno vissuto questa tragedia. Abbiamo approfondito come la pandemia sia stata vissuta sia dal punto di vista del medico che del paziente, traendone il lato umano e rendendolo fruibile per tutti”. I corti teatrali che ne sono nati sono visibili sul canale youtube della Compagnia Teatro A.

E riguardo all’esperienza de “Le fiabe della nostra infanzia”, proposte in diretta streaming su zoom, rivela: “Siamo riusciti in pochi mesi a toccare tanti argomenti, nonostante avessimo davanti a noi uno schermo come filtro”. Prosegue: “Un lato “positivo” – se così possiamo dire – della pandemia è stato il tanto tempo avuto per riflettere. Ci si rende conto che senza il teatro, inteso come l’incontro fra il pubblico e l’attore non  si può prescindere”. Sfruttando però la possibilità del digitale ci si è immersi paradossalmente in un mondo ancora più fantasioso, immaginando oltre lo schermo il grande pubblico ad applaudire.

Ricordiamo i prossimi appuntamenti in programma:

7 GIUGNO: Cristina Colonnetti

14 GIUGNO: Alex D’Alascio

21 GIUGNO: Andrea Stefani 

28 GIUGNO: Valeria Freiberg 

INSTAGRAM: compagniateatroa

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